Addio alla Fashion Week di Berlino: la settimana della moda si sposta a Francoforte

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(c) Layla BarkatFashion Week

di Rosanna Sabella

(foto di Layla Barkat)

C’era una volta la Fashion Week di Berlino. A decretare ufficialmente la fine di un’epoca durata 25 anni e legata a doppio filo con la storia del prestigioso marchio Mercedes Benz è stato Detlef Braun, uno dei tre membri del Consiglio Direttivo di una delle maggiori società fieristiche del mondo, la Messe Frankfurt.

Nel corso di una video-conferenza è stata infatti divulgata una notizia che ha sorpreso tutti ma che, come è facile immaginare, serpeggiava da tempo tra gli addetti ai lavori.

Sarà Francoforte, da oggi, la capitale della moda tedesca” ha dichiarato con orgoglio Braun.

Una svolta che trasformerà la metropoli economica di Francoforte nel nuovo punto focale della scena della moda e dello stile di vita, rendendola la nuova città della moda in Germania. La possibilità di realizzare la settimana della moda di Francoforte offre alla città un’opportunità economica unica e internazionale. “Prevediamo una redditività di oltre 200 milioni di euro all’anno per la nostra città e la regione”, ha sottolineato in conferenza stampa Peter Feldmann, sindaco della città di Francoforte sul Meno.

“Ciò espanderà enormemente l’industria alberghiera, la gastronomia e i trasporti. Francoforte ha sempre plasmato lo stile dell’arte, dell’architettura, del design ed è nota per la sua scena unica di club, bar e ristoranti. Con la nuova settimana della moda di Francoforte, anche il nostro fascino come location di moda internazionale è in aumento. Porteremo il tema della moda e del design in città e lo completeremo con i nostri eventi emozionanti. Sono orgoglioso di aver potuto attirare queste tre importanti fiere, arte architettura e design, da Berlino a Francoforte, nel cuore della città, con almeno 2000 designer”, ha concluso Feldmann.

(c) Layla Barkat

“La regione del Meno è il luogo perfetto per ospitare un evento importante a livello internazionale. Perché siamo cosmopoliti e internazionali: 6,2 milioni di persone vivono in Assia, un terzo di loro ha radici in altri Paesi e in Assia. La moda è altrettanto colorata e individuale. Allo stesso tempo, un evento come la futura settimana della moda di Francoforte è di grande importanza economica per Francoforte come sede di una fiera.

Questo è un segnale importante e positivo per un settore già fortemente scosso dalle conseguenze della pandemia del Coronavirus. Inoltre, lo Stato federale dell’Assia è impegnato nella gestione sostenibile e nella protezione delle risorse e del clima. La promozione delle industrie creative è stata per anni l’obiettivo della politica economica dell’Assia. “La settimana della moda di Francoforte ha definito la sostenibilità come un pilastro strategico. Anche da questo punto di vista, è un vero vantaggio e non potrebbe essere più consono all’anima di Francoforte e dell’Assia”, afferma Tarek Al-Wazir, Ministro dell’Assia per gli affari economici, l’energia, i trasporti e l’edilizia abitativa.

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Fashion Week di Berlino: un lento decadimento

Partita alla grande nel padiglione adiacente la porta di Brandeburgo, la kermesse berlinese aveva dato graduali segni di cedimento con il passare degli anni, registrando sempre meno presenze e rimanendo inevitabilmente offuscata dai grandi eventi di New York, Parigi e Milano.

“Location sempre più povere e difficilmente raggiungibili con qualsiasi mezzo, barriere architettoniche, condizioni di luce difficilissime, ai limiti del possibile, processi di accreditamento farraginosi e poco trasparenti” sostiene la fotografa professionista Layla Barkat, un’habituée delle passerelle in Italia e all’estero, “hanno contribuito sicuramente ad affossare uno degli eventi più capaci di attrarre e aggregare della capitale tedesca”.

Tra i vari fattori, non ultimo il divorzio ventilato per qualche tempo con lo sponsor principale, la Mercedes Benz, appunto. E la difficoltà di individuare altri sponsor altrettanto celebri ed autorevoli.

E così oggi Berlino paga lo scotto di avere per qualche tempo vissuto di rendita, come si suol dire, anche in questo settore. Surclassata dalla città sede della Banca Centrale Europea e il vero centro finanziario della Germania, Francoforte sul Meno, soprannominata anche “Bankfurt“, “Mainhattan” (gioco di parole tra Main, il fiume Meno, e Manhattan, cuore finanziario di New York) o “Big Äppel“, altro riferimento a New York, dove l’Äppelwoi è un tipico prodotto locale.