Il ministro degli Esteri tedesco al Tg1: “Abbiamo lasciato sola l’Italia una volta. Non succederà di nuovo”

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Ministro degli Esteri
Ministro degli Esteri Photo by The Official CTBTO Photostream

di Rosanna Sabella

Europa e Coronavirus: bisogna decidere in fretta per aiutare gli Stati dell’Unione che più hanno bisogno. È l’imperativo categorico che il momento storico impone, secondo Heiko Maas, ministro degli Esteri tedesco. Intervistato dal Tg1, il ministro ha infatti affrontato i temi scottanti del momento e indicato la via per uscire dall’impasse causata dalla tensione tra Italia e Germania

Non possiamo più permetterci lunghe discussioni” ha dichiarato mercoledì sera Maas ai microfoni del tg1 “dobbiamo accordarci velocemente per trovare gli strumenti più adatti a far arrivare le ingenti risorse necessarie nei Paesi in stato di necessità. Dobbiamo spiegare anche ai tedeschi che solo se in tutta Europa le cose andranno bene, potrà star bene anche la Germania” ha sottolineato il ministro degli Esteri. “L’Europa deve smettere di discutere” ha infine concluso e sintetizzato Maas “e mettere a disposizione le risorse necessarie”.

Alla domanda del corrispondente da Berlino Rino Pellino se sia vero che esiste un problema tra Italia e Germania e quanto si debba tenere in considerazione l’opinione dei media, secondo i quali la Germania si sarebbe comportata male con l’Italia durante la crisi (mentre altri pensano che l’Italia voglia solo indebitarsi all’infinito), il ministro tedesco ha risposto: “Sono molto preoccupato perché già una volta abbiamo lasciato da sola l’Italia durante la crisi dell’immigrazione. E non voglio che accada di nuovo. Soprattutto non voglio che il popolo italiano abbia questa impressione. Le conseguenze economiche e finanziarie di questa crisi ci daranno da fare a lungo. E un paese come l’Italia non va lasciato da solo. Da noi e dall’Europa dovrà arrivare solidarietà, non solo simbolica ma molto concreta”.

Sulla prossima riapertura dei confini annunciata dalla Germania nei confronti di Svizzera Austria e Francia, ma non dell’Italia, che rischia di essere tagliata fuori dai flussi turistici, Maas assicura che il governo tedesco ha stretto accordi con i Paesi direttamente confinanti, mentre con gli altri si attende che siano loro a comunicare come e quanti turisti saranno disposti ad accogliere.

“Italia e Spagna sono in prima linea tra i Paesi in cui speriamo che i turisti tedeschi possano tornare dal 15 giugno” ha dichiarato Maas.