I disabili e il tabù del sesso: il 29 ottobre se ne parla al cinema

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di Chiara Giorgi

Enea ha ventinove anni e una sola ossessione, un solo bisogno: trovare una ragazza. Unico ostacolo alla realizzazione del suo desiderio è l’autismo, malattia da cui è affetto sin dal suo diciottesimo mese di vita. L’autismo rende, appunto, Enea, e il suo bisogno, “speciali”, in quanto il ragazzo appartiene a una categoria di persone diversa dalle comuni.
I suoi due amici d’infanzia, Carlo e Alex, decidono di aiutarlo nella ricerca di una ragazza e intraprendono un viaggio con lui verso i Paesi che, grazie a leggi più evolute rispetto all’Italia, prevedono il supporto delle assistenti sessuali per i diversamente abili nella scoperta del proprio corpo e della propria sessualità.

Il film-documentario non vuole essere solo spunto per una polemica verso il tabú della sessualità dei disabili nel nostro Paese, ma è un viaggio nei sentimenti che ognuno di noi prova, che sia disabile o meno, nel desiderio profondo di sentirsi accettato, nell’anima e nel corpo, e di trovare l’amore.
A tratti ironico, divertente e malinconico, il film ci mostra il legame di tre amici che, vivendo avventure e macinando chilometri, dividono pasti all’autogrill, bucati improvvisati nelle lavanderie a gettoni, consultazione di cartine e cartelli stradali, notti scomode passate a dormire in macchina con i vetri appannati. Tutte queste esperienze, come è sicuramente capitato a chiunque abbia intrapreso un viaggio “on the road” con i propri più cari amici, segnano i tre ragazzi, trasfigurandoli intimamente. Una volta terminato il viaggio, ciascuno di loro tornerà con una consapevolezza nuova rispetto ai motivi che li hanno fatti partire e questa nuova conoscenza produrrà un cambiamento indelebile nella loro vita.

In un’intervista per la presentazione del suo film, Carlo Zoratti ha dichiarato:

“Io la morosa l’ho trovata con i miei amici, non con mio papà e quindi io, come amico di Enea, mi sono sentito in qualche modo responsabile del fatto che lui ancora una morosa non ce l’avesse; quindi abbiamo deciso insieme di trovare una soluzione, di trovare una donna per Enea. Abbiamo condiviso questa volontà con i genitori di Enea che ci hanno detto: Sai, sei la prima persona, a parte la terapista di Enea, con cui parliamo di questa cosa. E proprio perché non ne avevano mai parlato con nessuno e ne sentivano il bisogno e altre famiglie nella loro situazione condividevano questo bisogno, abbiamo deciso di condividere la nostra storia trasformandola in un film. Quindi il processo di fare un film e di vivere questa esperienza è un tutt’uno indissolubile ed Enea ci si è buttato dentro come un pesce”.

Ha quindi aggiunto: “Ho interesse che la gente veda questo film, non per me, ma perché le persone che lo vedono si avvicinino alla disabilità con lo stesso atteggiamento che abbiamo noi: diretto, semplice, guardando Enea alla pari, esattamente come guarderemmo un nostro amico, un nostro fratello”.

Informazioni sul film

Evento facebook

Dove: Klick Kino, Windscheidstr. 19, 10627 Berlin – www.klickkino.de
Come: S-Bahn Charlottenburg -U-Wilmersdorfer Straße – U-Sophie-Charlotte-Platz
Quando: Domenica 29 Ottobre dalle 11:00, a seguire lunch-aperitivo e dibattito a tema.
Costo del biglietto: 8 Euro (bevande e lunch a parte)
Organizzazione: Amelia Massetti (presidente Artemisia e.V.).

Il film è in italiano, con sottotitoli in tedesco.

Il produttore del film, Henning Kamm, parlerà per presentare il film e dopo la proiezione, durante il dibattito.