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Energiewende: un progetto ambizioso per l’energia rinnovabile

di Sara Bolognini

Chi vive in Germania lo sa, i tedeschi hanno una vera e propria passione per l’ecologia. I numeri forniti dall’Independent sorprendono: domenica 30 Aprile l’85% dell’energia prodotta dalla nazione sarebbe stata ricavata da fonti rinnovabili, quali energia eolica, solare, idroelettrica e da biomasse. L’energia ricavata dal carbone e dal nucleare avrebbe costituito quindi solo il 15%, risultato che supererebbe tutti i record europei.
Il governo tedesco sta investendo molto nelle energie rinnovabili, in particolare inseguendo il progetto Energiewende: entro il 2050 la Germania vorrebbe eliminare, o comunque utilizzare in quantità minima, combustibili fossili ed energia nucleare. Questa meta ambiziosa non sembra tanto lontana, visti i risultati registrati lo scorso 30 aprile. Quel giorno la produzione di elettrica ricavata da combustibili fossili è infatti precipitata ai minimi storici e le centrali sono state operative solo dalle tre alle quattro del pomeriggio, data l’altissima produzione di energia fornita dalle fonti rinnovabili.
Si stima che, grazie agli investimenti in Energiewende, giorni come il 30 aprile saranno da considerarsi normali entro il 2030.
Per quanto riguarda l’energia nucleare, la Germania ha annunciato che ha intenzione di chiudere tutte le centrali entro il 2022.
L’obiettivo finale di Energiewende è quello di portare l’utilizzo delle energie rinnovabili all’80% entro il 2050, con traguardi intermedi del 35% – 40% entro il 2025 e del 55% – 60% entro il 2035.


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