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È stato chiamato Fritz, l’orso bianco nato a Berlino a dicembre

white bear photo

di Axel Jürs

Si chiamerà Fritz l’orso bianco nato recentamente al Tierparark Friedrichsfelde lo scorso dicembre. Il direttore dello Zoo di Berlino, Andreas Knieriehm, ha aspettato a lungo prima di optare per questo nome. La scelta non era facile perché nell’era della globalizazzione le proposte, in questi casi, arrivano da tutto il mondo e così è stato anche stavolta. E considerando la fama di Knut, altro orso bianco berlinese diventato popolarissimo nel mondo, non è difficile prevedere che possa succedere lo stesso nei prossimi mesi.
Andreas Kniriehm aveva il compito e il privilegio della scelta finale del nome, che di sicuro sará stata anche un’incombenza non irrilevante perche gli orsi, come emblema della bandiera berlinese, stanno molto a cuore ai cittadini della capitale.
Si cercava un nome che fosse adatto non solo a un delizioso cucciolo ma, in prospettiva, anche a una futura “belva” di più o meno 450 chili. Ai berlinesi piaciono inoltre i nomi corti e in quel senso anche il direttore dello Zoo è molto berlinese. Cercava infatti, tra le proposte, un nome che fosse “kurz und knackich” (corto e croccante), come si dice nel dialetto locale. E poiché anche a Berlino tutte le cose buone arrivano in serie di tre, il direttore voleva anche un nome “di carattere”. Questo criterio può dirsi ampiamente soddisfatto. “Fritz” è infatti anche il sopranome di “Friedrich der große”, il re che ha reso la Prussia una delle principali potenze europee e Berlino una delle più importanti capitali del tempo. Senza contare il suo contributo all’alimentazione, avendo fatto importare la patata, che da quel tempo è colonna portante della cucina dei tedeschi.

Non sappiamo ancora se l’orso bianco Fritz dimostrerà il carattere di “Alter Fritz” (vecchio Fritz), soprannome con cui i berlinesi chiamano anche oggi il re di Prussia, con affetto e ammirazione forse inversamente proporzionale a quanto realmente sappiano della storia della sua vita. Di sicuro l’orso verrà ammirato e amato. Si ricordano ancora le diverse migliaia di turisti che venivano a Berlino solo per verdere Knut, quando era solo una piccola palla di pelliccia. Le code erano talmente lunghe che si poteva quasi irrazionalmente pensare che l’attesa sarebbe stata tale da sfociare nella contemplazione di un orso ormai adulto, una volta arrivati davanti all’attrazione principale. I turisti uscivano dallo Zoo con un marea di foto, filmati, tazze e magliette di Knut e fiorivano barzellette e battute “a tema”, diventate ormai famose, a Berlino. Però, come passa il tempo, passano anche le tradizioni del turismo. Non sarà infatti più possibile avere selfie con Fritz. E alla fine questo fa onore al suo soprannome, perché “Alter Fritz” di sicuro non era tipo da selfie!

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