Blockupy, ragazzo italiano a processo

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Una delle immagini di solidarietà postate sulla apgina Facebook Free Fede.
Una delle immagini di solidarietà postate sulla apgina Facebook Free Fede.
Una delle immagini di solidarietà postate sulla apgina Facebook Free Fede.

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Finalmente si ha una data per il processo di Federico Annibale, il ragazzo italiano arrestato durante le proteste svoltesi il giorno dell’inaugurazione del nuovo grattacielo della BCE.

Sarà il 3 giugno, cioè a quasi due mesi e mezzo di distanza dall’arresto e quindi anche dopo quasi due mesi e mezzo di carcere per il ragazzo italiano.

I capi di accusa contemplato i reati di aggressione (gefährliche Körperverletzung) e di disturbo della quiete (Landfriedensbruch). Secondo gli inquirenti il giovane avrebbe preso parte agli scontri con le forze dell’ordine la mattina presto del 18 marzo lanciando pietre e bottiglie.

Il gruppo No Troika, parte della lega che organizza Blockupy, ha già chiamato ad una manifestazione di solidarietà, così come solidarietà “virtuale” è arrivata e continua ad arrivare da tutto il mondo.

In internet l’ashtag #freefede ha raccolto le adesioni di attivisti ma anche intellettuali importanti come Noam Chomsky ergendolo a simbolo della repressione contro i movimenti sociali.

Ora non resta che attendere l’esito del processo, ma il polverone sollevato sui media dopo la giornata di protesta – basti pensare che la CDU in vista delle prossime elezioni cittadine vorrebbe vietare che Blockupy si svolga di nuovo – non lascia presagire nulla di nuovo. L’immagine, del tutto irreale e esagerata, di una città messa a ferro e fuoco purtroppo sembra ora chiedere una vittima sacrificale che lavi via l’onta e, a Federico Annibali, a prescindere dalla sua colpevolezza o meno, sembra essere toccata la parte meno desiderabile in questo spettacolo.

[ale.gra]

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