AperturaAttualitàRubriche

Amore a Berlino: una lettera recapitata in S-Bahn sessant’anni fa

U-Bahn_Berlin_Bülowstraße_2
gemenfrei

 

Di Chiara Ricci

Si dice che i berlinesi siano per niente inclini al romanticismo: è un pregiudizio condiviso, che la storia di Günter Bille sembra però sfatare definitivamente. Oggi, questo signore tedesco ultraottantenne ritrova l’amore della sua gioventù e insieme decidono di rendere pubblica la loro storia, iniziata a Berlino con una lettera d’amore recapitata in S-Bahn più di sessant’anni fa.

La prima volta che Günter e Hanna si sono conosciuti, si trovavano su un convoglio diretto da Teltow verso Berlino. Nel 1951 erano infatti ancora molti i lavoratori e gli studenti che dal Brandeburgo si recavano ogni giorno nell’allora ex capitale tedesca, e come tanti Günter studiava a Spandau e viveva fuori città. Vide Hanna e pensò che dovesse avere più o meno la sua stessa età, sui vent’anni, poi dopo alcuni mesi di amore platonico decise di affidare i suoi sentimenti a carta e penna. “Non volevo provare a parlarle, temevo che per l’imbarazzo avrei rovinato tutto”, racconta oggi l’ottantatreenne Günter. Quando finalmente trovò il coraggio di lasciar scivolare la lettera nella tasca del cappotto di Hanna, se l’era portata appresso per settimane intere.

“Non sapevo come reagire” ammette oggi Hanna, che intascò la lettera e sparì. “Avevo quattordici anni, i ragazzi ancora non mi interessavano”. Per giorni, forse per settimane, Günter attese invano una reazione da parte di  Hanna che non arrivò mai.

Berlin, Aufstand, sowjetischer Panzer
© Bundesarchiv B 145 / Creative Commons

Niente accadde per i due anni successivi, poi la storia ci mise lo zampino. Il 17 giugno 1953 scoppiò la grande rivolta operaia a Berlino Est, che sfociò in una tremenda repressione. Berlino Ovest fu per mesi inaccessibile, ma quando il transito fu nuovamente consentito Günter cercò un posto in uno studentato a Spandau e da allora non incontrò Hanna mai più.

Fino al giorno in cui l’ormai donna settantottenne pensò di ricercare l’uomo di cui ancora conservava la lettera: “Temevo di averlo ferito. Volevo spiegargli che la mia indifferenza non aveva niente a che fare con lui, e che ero soltanto sopraffatta”. Così qualche mese fa il telefono in casa di Günter squillò, e dopo l’iniziale incredulità i due si ritrovarono.

Quando raccontano la storia della sincera amicizia che è nata infine fra loro, oggi Herr Bille e Hanna Weichardt sembrano felici. Hanno ancora tanto da raccontarsi, dicono, ma per fortuna adesso non c’è più nessuna fretta.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio