Una Silicon Valley a nord di Francoforte

Foto Peter.Samow / flickr / CC BY-SA 2.0 http://v.ly/juD
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Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Tecnologia, innovazione, sperimentazione nel cuore dell’Europa. Questo il sogno di Jörg-Peter Schultheis, imprenditore nativo di Bad Homburg, che ambisce a creare niente che poco di meno che una Silicon Valley tedesca ed europea nella valle del Meno.

Luogo prescelto per la nascita del nuovo polo di ricerca è il Quellenpark nei pressi del paesino di Bad Vilbel, situato a circa 15 km nord da Francoforte.

L’idea di Schultheis consiste nel creare un campus universitario privato che sia allo stesso tempo un centro d’innovazione e produzione, che dovrebbe cambiare la geografia sociale ed economica dell’area interessata. L‘investimento previsto dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo di euro, mentre la superfice destinata al progetto sarà di circa 3 ettari.

Difronte a questi annunci la prima reazione è sicuramente quella di stropicciarsi gli occhi immaginandosi un campus superfigo popolato da nerd superaccessioriati in grado di rilanciare la competitività europea nel campo tecnologico.

Una lettura meno ideologizzata e meno influenzata dall´epica stelle e strisce fondata sulle imprese di Steve Jobs e Bill Gates porta invece a considerare la questione “abbiamo davvero bisogno di una silicon valley in Europa?” ma soprattutto è davvero innovativo importare l’ennesimo modello americano in europa?

Se da una parte è vero che l’imprenditore in questione è assolutamente libero di investire il proprio capitale come meglio crede, dall´altro bisogna considerare che il Quellenpark sará l´ennesima zona destinata ad un determinato tipo di insediamento urbano assolutamente non popolare, bensì elitario.

Non bisogna del resto dimenticare che l’americanizzazione della formazione e della ricerca ha giá prodotto degli effetti tutt’altro che positivi nell´organizzazione dell’università di Francoforte, sempre orientata a soddisfare le richiesta dei ranking universitari piuttosto che le richieste e le necessità degli studenti. Forse è il caso di pensare l´ipotesi di mettere un po’ da parte Jobs e le sue mele e cercare di capire perché il Faust scritto dal francofortese Goethe è ancora così dannatamente attuale.

Ruggiero Gorgoglione

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