Manifestazioni di solidarietà anche sul Meno, Francoforte dice: Je suis Charlie

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Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Dopo l’attentato alla rivista satirica e anarcoide Charlie Hebdo e quello al negozio Kosher a Parigi le manifestazioni di solidarietà in Francia e all’estero si sono moltiplicate fino alla grande manifestazione per la Repubblica tenutasi ieri nella capitale francese.

La Germania ieri era rappresentata dalla cancelliera Merkel in persona che, proprio accanto al presidente francese Hollande, ha percorso qualche centinaio di metri alla testa di uno dei tre cortei che hanno invaso Parigi. Probabilmente queste immagini mediatiche, quelle dei cinquanta capi di stato incordonati che marciano per strada – chissà quante cattivissime battute sarebbero venute in mente a quelli di Charlie! – meriterebbero un discorso un po’ più approfondito per capire il messaggio che vogliono comunicare, ma questa non è la sede. Ciò che ora invece ci preme ricordare è che oltre alle istituzioni, a rendere le manifestazioni di solidarietà un fattore importante è stata la spontanea partecipazione popolare.

In questo senso anche Francoforte non è stata da meno e così sabato davanti alla DGB Haus si sono riunite cinquecento persone e tutto si è svolto pacificamente. Diverse le autorità presenti, tra cui anche la francese Bernadette Segol, segretaria della Confederazione dei sindacati europei.

Lo stesso non si può dire per una manifestazione lanciata dai Freie Wähler all’Hauptwache.  I Freie Waehler sono un piccolo partito vicino all’estrema destra con esplicite tendenze xenofobe che ovviamente ha colto l’occasione per strumentalizzare le tragedie dei giorni scorsi per alimentare il discorso islamofobo. Sabato si sono ritrovati in una sessantina con cartelli che recitavano “Je suis Charlie”e bandiere tedesche e israelianema a protestare contro la loro manifestazione erano presenti anche trecento attivisti, molti provenienti dalla scena della sinistra francofortese, che di fatto hanno costretto gli organizzatori a trasformare il corteo in un semplice sit-it.

Da stranieri in Germania non si può che essere felici di fronte alla ennesima dimostrazione di sensatezza data dalla società civile francofortese che, anche in questi momenti difficili, reagisce al riemergere di sgradevoli tendenze fasciste e evita di farsi risucchiare nel semplice discorso omogeneizzante del “noi contro di loro”. Alcuni anti-fascisti avevano cartelli che recitavano “non siete charlie, siete solo incendiari” a sottolineare il rischio che con la scusa degli attentati avvenuti in Francia il pericolo è la crescita di discorsi che alimentino sentimenti di guerra e xenofobia piuttosto che la pacifica convivenza tra le culture. E’ sicuramente uno buon modo per continuare a dire “Je suis Charlie”.

[ale.gra]

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