Berlino, nuova politica di tolleranza zero contro la droga?

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[© M.Martin Vicente on Flickr / CC BY 2.0)]
[© M.Martin Vicente on Flickr / CC BY 2.0)]
[© M.Martin Vicente on Flickr / CC BY 2.0]

Lo scorso novembre, la polizia di Berlino è entrata al Görlitzer Park con motoseghe e decespugliatori, rimuovendo in poche ore qualche decina di alberi, “rei” secondo l’amministrazione di offrire un nascondiglio visivo agli spacciatori attivi nell’area verde del quartiere.

Dopo l’accoltellamento tra adolescenti in prossimità del parco di Kreuzberg, aver inviato più agenti di polizia a pattugliare l’area e aver istituito una task force non sembrano aver dato risultati apprezzabili nella lotta contro lo spaccio di droga.

Frank Henkel (CDU) e il Senatore per la giustizia Thomas Heilmann (CDU) hanno dichiarato di non voler permettere che ci siano aree senza una legge anti-droga che le regolino e che intendono allontanare definitivamente gli spacciatori.

“Null Toleranz”, hanno dichiarato chiaramente: nei centri diurni, nei centri giovanili, nelle scuole e stazioni ferroviarie il consumo e il possesso anche di piccole quantità delle cosiddette droghe leggere devono essere punibili. Oggi, a Berlino, il limite massimo per il possesso di marijuana è 15 grammi (ma da Land a Land c’è grande differenza).

Eppure sono in molti a ribattere sostenendo che la linea dura non servirà a risolvere i problemi. La SPD ha già dichiarato che il limite di 15 grammi non verrà abbassato, Die Linke ritiene sia necessario investire nell’educazione e nella prevenzione, piuttosto che nella “tolleranza zero”.

Dirk Behrendt, portavoce legale dei Grünen, ha espresso il disaccordo del partito dicendo che in questo modo il cittadino di Kreuzberg che da 20 anni si gode il tramonto su Berlino dal Görlitzer Park fumando uno spinello verrà punito pur non avendo niente a che fare con il traffico di droga. Ma è davvero così? “Non ha forse sostenuto il traffico di droga, acquistando l’erba?”, ribattono dalla CDU.

Anche Monika Herrmann (Grüne), sindaco di Friedrichshain-Kreuzberg, ha duramente criticato la politica di “tolleranza zero”, perché non farà altro che spostare gli spacciatori in altre zone.