Interviste

Foodscovery, l’e-commerce di prodotti italiani locali “scoperto” da Berlino

Foodscovery

Gli italiani portano nuove idee nella capitale tedesca, questa volta grazie ad un progetto che esporta il più imitato, ambito e protetto prodotto del Made in Italy: i prodotti alimentari di qualità.

Fabio di Gioia, food scout di professione, e Mario Sorbo, quattro mesi fa hanno lanciato Foodscovery, la piattaforma web che permette di esplorare i migliori laboratori artigianali d’Italia: si scoprono prodotti di alta qualità, li si ordina, si paga online e li si riceve comodamente a casa, tutto grazie all’intermediazione di Foodscovery.

Il valore aggiunto di Foodscovery è la rete di piccoli produttori di prelibatezze tipiche scovate in giro per il Belpaese. Il progetto, nato a Sud delle Alpi, ha ottenuto un buon riscontro iniziale – 200 ordini nei primi quattro mesi, per un totale di 800 prodotti autentici venduti anche all’estero – tanto che i due soci sono stati selezionati da Axel Springer e TechStars (uno dei maggiori acceleratori della Silicon Valley). Così l’attività si è trasferita a Berlino.

Il Mitte ha intervistato Fabio e Mario per saperne di più di questo progetto che valorizza il Made in Italy.

© Foodscovery.
© Foodscovery

Qual è l’idea alla base di Foodscovery?
Di fatto, l’intero progetto ruota attorno al concetto di autenticità del prodotto alimentare. Foodscovery nasce dalla nostra volontà di rendere facilmente accessibili in Italia e all’estero le migliori specialità gastronomiche locali, fresche e non. Foodscovery è una community, uno stile di vita, per tutte quelle persone che la pastiera la comprerebbero solo a Napoli e i cannoli solo a Palermo. Tramite la sua intuitiva infrastruttura, Foodscovery permette ai piccoli laboratori artigianali di spedire facilmente i loro prodotti e, allo stesso tempo, al consumatore europeo di ricevere a casa le migliori specialità italiane, accessibili anche a 5000 km di distanza.

È stato difficile metterla in pratica?
È stato molto complesso iniziare tutto da zero: definire l’idea, strutturare il modello di business, creare i processi per permettere lo sviluppo, costruire un team solido e affidabile in grado di reggere i ritmi stressanti di una start up, chiudere il primo round di finanziamento per permettere il lancio del prototipo sul mercato e portare alla luce il nostro sogno.

Qual è il vostro modello di business?
Il nostro è un marketplace integrato con un sistema di spedizione e un servizio clienti pre e post vendita centralizzato. Non facciamo magazzino, ma offriamo ai piccoli laboratori artigianali tutti i servizi necessari per vendere facilmente online senza doversi preoccupare di nulla – se non di preparare il pacco da spedire. Noi ci occupiamo della gestione dell’ordine, del pagamento e della logistica. A fronte di questo servizio, Foodscovery trattiene una percentuale su ogni transazione.

Quali sono i competitor e che cosa vi rende migliori di loro?
Sono tanti gli e-commerce di prodotti alimentari italiani, ma ciò che realmente ci differenzia oltre all’alta qualità dei produttori, attentamente selezionati, è la creazione di un canale diretto tra produttore e consumatore, che ha finalmente la possibilità di ricevere prodotti freschi direttamente dal luogo in cui vengono realizzati: i cannoli siciliani da Palermo, la pastiera da Napoli e gli hamburger di podolica dal Gargano.

Perché Berlino, secondo voi, può essere una buona scelta?
Abbiamo fatto le selezioni per il programma di accelerazione di Axel Springer Plug & Play e siamo stati selezionati. Siamo convinti che Berlino sia un’ottima scelta per alcuni motivi, quali la visibilità internazionale (hub Europeo mondo start up), la possibilità di partnership e networking internazionale, l’accesso a capitale umano altamente professionale e specializzato e la possibilità di accesso a un network di investitori internazionali specializzati.

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