“Abandoned Berlin”, il blog sulla Berlino abbandonata premiato dal Guardian

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Beelitz-Heilstätten [© Abandoned Berlin]
Beelitz-Heilstätten [© Abandoned Berlin]

Tutto è iniziato con lo Spreepark, il parco divertimenti della DDR abbandonato dal 2001 e riacquistato lo scorso marzo dal Land di Berlino, poco prima che venisse quasi interamente bruciato da un incendio doloso. È questo il primo luogo abbandonato che Ciarán Fahey ha esplorato e documentato con la sua macchina fotografica. Da allora non si è più fermato.

Era il 2009 e Fahey si trovava a Berlino da pochi mesi. Sentì parlare del vecchio parco divertimenti a Plänterwald e, nonostante il rischio dovuto ai divieti e agli agenti di sicurezza, decise di scavalcare quelle reti e lasciarsi ammaliare dai colori di quelle giostre e dal fascino di uno splendore ormai svanito.

Da allora, Ciarán Fahey cerca ed esplora tutti i luoghi abbandonati di Berlino e dintorni che sono inaccessibili al pubblico e, per completare il suo lavoro di documentazione, scrive dettagliati articoli sul suo blog Abandoned Berlin, nominato dal The Guardian come uno dei migliori blog al mondo.

Ad oggi, sono circa 30 i luoghi abbandonati visitati dall’irlandese: dopo lo Spreepark, è stata la volta di Teufelsberg e del Villaggio Olimpico dei Giochi del 1936 a Elstal. Poi la Güterbahnhof Pankow (stazione merci), l’Heilstätten di Beelitz (complesso ospedaliero). Tutti luoghi fatiscenti e, per certi versi, pericolosi, perché vietati.

Quel che è certo, è che sono luoghi che raccontano una storia: «Questi edifici conservano il tempo», ha raccontato Fahey al Der Tagesspiegel, «Si ha la sensazione di poter rivivere il passato, ma in modo molto diverso che in un museo». La cosa più importante, dice, è «la storia dell’edificio, ma mi piace molto anche la street art moderna lasciata dai visitatori di oggi».

Naturalmente, Fahey ammette di avere spesso paura di essere fermato dagli agenti di sicurezza durante le sue incursioni, ma non ha intenzione di fermarsi, ha una lunga lista di edifici che vuole visitare. Nel frattempo, riceve regolarmente consigli dai lettori del suo blog, con segnalazioni di luoghi ancora inesplorati. «È una corsa contro il tempo», racconta, «perché spesso il più grande nemico di questi luoghi è lo sviluppo o la riqualificazione del territorio».

Ciarán Fahey non è il solo. Dall’Italia, un bravissimo fotografo appassionato di architettura, storia e luoghi abbandonati, ci fa vivere una Berlino che difficilmente scopriamo. È Dario Laganà, con il suo blog Elephant in Berlin. Il suo punto di partenza sono state la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda, un passato recente e conosciuto che gli ha permesso di iniziare ad esplorare sempre più luoghi legati alla storia, a Berlino e nel Brandeburgo.