Francoforte

Gateway Gardens: un nuovo quartiere e ancora nuovi grattacieli

Il progetto di Zaha Hadid, dal sito del Gateway Gardens.
Il progetto di Zaha Hadid, dal sito del Gateway Gardens.

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Non a caso la metropoli sul Meno viene spesso chiamata Mainhattan. La città è infatti nota soprattutto per ospitare moltissime architetture post-moderne. Si tratta di un trend che non accenna a fermarsi e con una certa regolarità vengono approvati progetti per la costruzione di nuovi complessi architettonici che puntano il cielo.

Uno dei cantieri più avveniristici – i cui cantieri apriranno nel 2016 – è il Gataway Gardens, complesso architettonico che sorgerà nella cosiddetta Airport City. Con ciò si intende il nuovo polo urbano, che sta sorgendo parallelamente allo sviluppo terzo terminal aeroportuale e che sta pian piano diventando una nuova città tra Francoforte e il suo aeroporto.

Tornando al Gataway Gardens, si tratta di un Global Business Village che occuperà un’area di 35 ettari e che propone agli investitore un progetto che prevede la creazione di 700.000 metri quadrati di superfice, destinate a uffici e attività ricreative quali ristoranti, palestre, caffè e tutto ciò che possa rendere piacevole lavorare. Il motto del progetto, tutt’altro che causale, è infatti Arbeiten und Leben: das Bürotop – che in italiano può essere tradotto con: “lavorare e vivere: un ufficio al massimo”.

All’interno di questo villaggio del Business, che si propone di utilizzare materiali e tecniche ecologicamente sostenibili e all’avanguardia, sono previsti 4 grattacieli di circa 80 metri, che avranno anche una funzione orientativa e stando alle intenzioni dei progettisti daranno un nuovo volto all’Airport City. Dei sedici progetti in concorso, otto sono ancora in gara. Tra loro spicca il nome dell’architetto Zaha Hadid, irachena, famosa per molti edifici in giro per il mondo, tra cui il anche il museo Maxxi di Roma e, qui in Germania, il museo della scienza di Wolfsburg. Se volete ammirare tutti i progetti potete andare direttamente sul sito della società che si occupa della costruzione del quartiere.

Per quanto riguarda il quartiere poi, notizia di questi giorni è la decisione di costruire una fermata della S-Bahn che consenta un rapido collegamento tra il Gataway Gardens, la città di Francoforte e l’aeroporto. In questo modo l’accesso all’efficiente rete di mezzi pubblici francofortese viene rivendicato dai progettisti come plus per gli eventuali investitori. Non è tuttavia chiaro, se la costruzione della nuova stazione e della nuova tratta sarà ad appannaggio dei possibili investitori o sarà invece finanziata da un ulteriore rincaro delle tariffe o magari con i proventi della guerra che la RMV ha dichiarato agli utenti che osano utilizzare i servizi pubblici non muniti di regolare biglietto di viaggio.

Tra gli altri comfort offerti per l’ufficio dei sogni c’è anche il fatto che il quartiere sorge nel mezzo dello Stadtwald e pertanto offre un accesso facilitato a chi tra un meeting e una seduta psicanalitica voglia concedersi una passeggiata tra i boschi francofortesi. Questo richiamo alla vicinanza della natura appare piuttosto imbarazzante, visto che anche l’occhio piú distratto è cosciente che i 35 ettari del Global Business Village sono stati strappati alla natura stessa.

Del resto la storia dello sviluppo dell´aeroporto, non è solo una cronaca di crescita economica ma anche storia delle lotte e delle resistenze dei movimenti ecologici contro la distruzione dei boschi francofortesi e non sarà certo la costruzione ecosostenibile dell’ennesimo grattacielo a convincere della necessità di un altro ecomostro.

È necessario tuttavia anche sottolineare un’altra evoluzione strategica legata al Gataway Gartens; si tratta di un progetto che colpisce i sensi, vuole farsi desiderare; detto in altri termini non solo la cittadinanza dovrebbe comprendere la necessità degli ecomostri ma anche desiderare di rinchiudersi e dentro e convincersi che unire la bellezza della vita nel lavoro renda l’ufficio un sogno.

Ruggiero Gorgoglione

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