Goethe Universität, l’archivio di Horkheimer digitalizzato e online

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Theodor Adorno e Max Horkheimer nel 1964. Foto © Jeremy J. Shapiro/ Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Theodor Adorno e Max Horkheimer nel 1964. Foto © Jeremy J. Shapiro/ Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Theodor Adorno e Max Horkheimer nel 1964. Foto © Jeremy J. Shapiro/ Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Oggi, giovedì 19 agosto, nella Lesesaal della Universitätsbibliothek Johann Christian Senckenberg nel vecchio campus universitario di Bockenheim si terrà un interessante incontro intitolato The Hope that Earthly Horror Does not Possess the Last Word: Max Horkheimer and The Dialectical Imagination – La speranza che l’orrore terreno non si impossessi dell’ultima parola: Max Horkheimer e l’immaginazione dialettica. Principale relatore sarà il prof. Martin Jay, esperto conoscitore della scuola di Francoforte.

E proprio a Max Horkheimer sarà dedicato l’evento, in occasione della pubblicazione online, il 20 agosto, di buona parte del suo archivio di oltre duecentocinquantamila pagine di documenti, tra manoscritti, lettere e appunti. Oltre al prof. Jay parleranno anche il prof. Gunzelin Schmidt Noerr (Hochschule Niederrhein), primo responsabile della digitalizzazione e il dr. Mathias Jehn (Archivzentrum der Universitätsbibliothek), responsabile attuale del lascito del filosofo francofortese.

I documenti sono stati infatti digitalizzati e pubblicati on-line e resi disponibili a tutti i ricercatori che con rinnovato interesse si occupano della produzione sociologica e filosofica della scuola di Francoforte di cui Horkheimer è considerato, insiema ad Adorno, il fondatore.

L’incontro comincerà alle ore 18 e sarà ovviamente aperto al pubblico. Non si tratta certo di uno di quegli eventi che attirano le masse, ma Horkheimer, primo rettore dell’università di Francoforte una volta rientrato dall’esilio americano dopo la guerra, è sicuramente da annoverare nella lista dei francofortesi che più hanno dato lustro a questa città. Ricordare il suo lavoro è un dovere.

[ale.gra]

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