La “Casa delle 28 Porte”: a Berlino un’opera di protesta per i rifugiati

© R. Sokol / 28 Türen
© R. Sokol / Haus der 28 Türen (via)
© Christof Zwiener / Haus der 28 Türen
© R. Sokol / Haus der 28 Türen (via)

Alle migliaia di persone che sono morte ai confini dell’Europa mentre erano alla disperata ricerca di migliori condizioni di vita: a loro è dedicata la Haus der 28 Türen (“Casa delle 28 Porte”), un’opera realizzata dal collettivo artistico BEWEGUNG NURR.

Il progetto mira a sensibilizzare i cittadini dell’Unione sulle condizioni dei migranti in fuga da guerre e dittature, che in Europa si trovano spesso bloccati tra burocrazie impossibili, strutture ricettive insufficienti, radicate opposizioni politiche e culturali.

Situata nella piazza di Kreuzberg che ormai da parecchi mesi rappresenta l’epicentro della protesta dei rifugiati di Berlino (lunedì sera una nuova protesta ha coinvolto più di 500 persone), la “Casa” in precedenza aveva soggiornato per due settimane a Tempelhof.

© R. Sokol / 28 Türen
© R. Sokol / Haus der 28 Türen (via)

Un’installazione migrante, proprio come gli uomini e le donne che essa vuole rappresentare. Ad Oranienplatz l’opera resterà, secondo quanto annunciato, circa sei mesi.

La scultura consiste di 28 porte allineate in una struttura circolare, simboleggianti i 28 paesi che compongono l’Unione Europea. All’interno, dove il soffitto di vetro apre la vista verso il cielo, i monitor mostrano tre storie personali di rifugiati residenti a Berlino.

Per saperne di più e per seguirne gli spostamenti, vi suggeriamo di dare un’occhiata al sito ufficiale del progetto e alla pagina Facebook.

Per approfondire:

> Immigrazione e asilo politico in Germania: una panoramica di Nina Roßmann e Paul Sullivan

> Einwanderer: l’inchiesta sull’immigrazione italiana di Alessandro Brogani

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