Un’idea per Berlino: la vecchia ferrovia Siemens trasformata un parco pubblico

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[© SnaPsi Сталкер / CC BY-NC-SA 2.0]
Un tratto della Siemensbahn [© SnaPsi Сталкер / CC BY-NC-SA 2.0]
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Un tratto della Siemensbahn [© SnaPsi Сталкер / CC BY-NC-SA 2.0]

di Sara Lazzari

Un gruppo di studenti di Architettura dell’Hochschule für Technik di Stuttgart è stato coinvolto in progetto per la riqualificazione della ferrovia S4, conosciuta anche come Siemensbahn, che scivola a zig zag attraverso il quartiere di Siemensstadt.

La ferrovia non viene utilizzata dal 1980: oltre 30 anni di inattività, che l’hanno ridotta completamente in rovina. Pezzi di rotaie mancanti, lastre arruginite, piste che scompaiono sommerse dall’erba.

Fatta costruire nel 1929 dalla Siemens stessa allo scopo di creare un collegamento rapido tra la città e gli stabilimenti industriali e facilitare così gli spostamenti degli operai pendolari, la linea ha visto lentamente iniziare la sua decadenza durante il periodo nazista, quando la sede principale della grossa azienda è stata spostata a Monaco.

Dei circa 18.000 fruitori abituali della S4, all’inizio degli anni ’30, si è passati così alla scarsa trentina di qualche decennio fa, quando le autorità della Berlino Ovest decisero di sopprimere il collegamento.

Da allora le rotaie sono rimaste lì a semplice ricordo di tempi passati, quelli del trionfale sviluppo industriale, della Berlino da 11 milioni di abitanti. Gli abitanti di Siemensstadt (che, al contrario della linea ferroviaria – e nonostante il nome – non è stato ideata né tantomeno finanziata dall’azienda) probabilmente non notano neppure più quelle labili tracce a lato del marciapiede o al limitare del campo da calcio. Ma a notarli, analizzarli, proiettarli su tavolette grafiche, sono gli studenti di Stuttgart, sotto la guida dell’architetto (nonché loro docente) Rebecca Chestnutt-Niess.

I loro progetti sono stati esposti al pubblico per qualche settimana ad Halemweg, nel distretto di Charlottenburg. Ne è venuta fuori qualche idea piuttosto interessante: come quella di sostituire i binari con delle corsie acquatiche per canoe, oppure quella di costruire una piscina in una delle stazioni in disuso. Oppure ancora notevole, è il progetto di riqualificazione del centro commerciale, finora scarsamente utilizzato come spazio condiviso dalla comunità.

Per ora queste proposte rimangono tali, in quanto le autorità non hanno avviato alcun piano di riqualificazione e soprattutto non hanno ancora fatto alcun cenno ai fondi che andrebbero in tale eventualità stanziati.  Ma se si considera che nel luglio del 2008 l’Unesco ha incluso il complesso residenziale di Siemensstadt nella lista dei patrimoni dell’umanità, è assai probabile che tali studi preparatori negli anni a venire verranno rispolverati e serviranno da ispirazione per progetti di pianificazione urbana, questa volta “ufficialmente” avallati.

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