Povera ma Sexy – “Casablanca”

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casablanca

di Nora Cavaccini*

E allora mi sono detta… parto.
In fondo la mia casa è ancora in piedi, io anche, ed è pur sempre Agosto.
Mi sono detta che mi importa, poi, se anche quello stronzo mi ha lasciata.
Certo mi piaceva, c’ho fatto delle grandi scopate e alle volte ho pensato anche ai figli.
Ma tanto lo sapevo già: uomini.
No, al mare non posso andare.
Ho la pelle troppo fine e delicata, troppo bianca, divento insopportabile con tutti se non trovo un cono d’ombra.
Allora me ne vado in città piuttosto, in una seria, in una vera, non come qui.
Ciao Monica, come stai Monica, l’hai sentito anche tu Monica…
Sì, sì che l’ho sentito anche io, è chiaro.
L’hanno definito un’esplosione, un boato, l’urlo del mare in tempesta.
A me semplicemente è sembrato che anche la terra fosse sbronza, e dovesse pure lei vomitare.
E nel frattempo le case hanno preso a vacillare, i sassi a cadere, e tutta l’Emilia si è accartocciata su se stessa.
Ma io, no.
Io non mi accartoccio.
Io me ne vado al Lichtblich Kino piuttosto, in un edificio sgarrupato che non si sa pure lui come si regga ancora in piedi.
La sala sarà grande appena come la cucina di casa mia.
In tutto siamo in tre.
È sabato, fuori il buio scende sulla Kastanienalle, la mezzanotte si avvicina e le luci si spengono.
Sam suona ancora Mentre il tempo passa, maledettamente.
Humphrey Bogart ha una faccia coriacea e triste.
A vederlo viene voglia di fumare.

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* Questo post è stato pubblicato originariamente su Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin, un progetto di Nora Cavaccini. Segui il progetto su Facebook.

Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

Ogni post è costituito da un breve un racconto. A ogni racconto è associata una mappa. Qui, cliccando sugli indicatori, comparirà una descrizione. Si tratta di informazioni “turistiche” che non mirano ad essere esaustive ma a collocare meglio il racconto nei luoghi che lo hanno ispirato.