Berlino sta diventando la culla europea della musica classica

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Ansgar Koreng, via Wikimedia Commons
Ansgar Koreng, via Wikimedia Commons

«Mentre l’austerity affligge molte aree d’Europa, il governo tedesco continua a supportare nella capitale tre teatri d’opera e sette orchestre». Parole e musica del New York Times, che alla forza attrattiva di Berlino nei confronti dei musicisti classici ha dedicato un interessante reportage, pubblicato qualche giorno fa.

Passando dalla Berliner Philharmoniker, la più importante di Berlino, alla Konzerthaus guidata da Ivan Fischer e alla Komische Oper (entrambe +10% di presenze nel 2012), il quotidiano statunitense analizza la florida situazione della musica classica nella capitale tedesca, ricordando come la sola Konzerthaus abbia attirato 156,876 spettatori nella passata stagione. Un record.

«Solo due decenni fa, Berlino era incapace di competere con New York, Londra o Parigi in quanto polo musicale», si legge nell’articolo firmato da Rebecca Schmid. «Con la caduta del Muro e la crescita economico-culturale della Germania come paese leader nell’Unione Europea, l’afflusso di artisti ha gradualmente riportato in vita la vivacità della città».

Leggi il reportage completo sul New York Times.