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Hitler ucciso da una Mercedes: lo spot non autorizzato premiato a Berlino

Una Mercedes grigia sfreccia lungo le stradine di un piccolo villaggio austriaco. Nel frattempo un bambino corre attorno a una casa, facendo volare alto nel cielo un aquilone.

Ad un certo punto, l’automobile lo colpisce; lui cade rovinosamente a terra, morto sul colpo. La madre del bambino esce correndo dalla casa, in lacrime, invocando il nome del figlio: «Adolf, Adolf!».

Adolf Hitler ucciso da una Mercedes è senza dubbio un bel colpo al continuum spazio-temporale della storia, così come un’idea davvero controversa e originale per uno spot pubblicitario.


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Il filmato non è stato prodotto da Mercedes

Il filmato in questione, però, non ha niente a che fare con la casa automobilistica di Stoccarda; è stato creato da Tobias Haase, neo-diplomato alla scuola del cinema di Ludwigsberg.

Con questo spot non autorizzato e ovviamente non ufficiale, né mai utilizzato in nessuna campagna promozionale del brand che in essa compare, Haase è stato premiato ieri a Berlino nell’ambito dei First Steps Awards, festival dedicato ai talenti emergenti della cinematografia, vincendo 10mila euro.

Ecco il suo spot (da cui Mercedes si è dissociata pubblicamente):

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