Serbinale e Remake, a Berlino arriva il meglio dell’arte serba

Un'opera di Saša Tkačenko
Un’opera di Saša Tkačenko

Da Belgrado, la capitale (anche culturale) della Serbia, a Berlino, il cuore vibrante d’Europa.

Nelle prossime settimane, una serie di interessanti iniziative collegherà la metropoli del Bundestag alla grande città balcanica, cui negli ultimi tempi è stato assegnato più volte il soprannome di “nuova Berlino”.

Si comincia con Serbinale, il festival dedicato alle arti e alla cultura che vuole mostrare “un altro lato della Serbia”, dando spazio ad “artisti giovani e autentici che combattono per la visibilità e cercano di emergere tra le difficoltà della situazione politica locale”, come si legge nella presentazione dell’evento.

Durerà quattro giorni ed ospiterà alcune delle produzioni cinematografiche, musicali e artistiche più interessanti prodotte in Serbia negli ultimi mesi. Il titolo della manifestazione, “About the invisible”, spiega con precisione il focus della rassegna: quello, cioè, di dare visibilità ad artisti ai margini, una generazione cresciuta nell’ombra e desiderosa di prendersi il proprio palcoscenico.

L’evento, di cui potete consultare il programma online, si terrà in tre location: Urban Spree, General Public Gallery e Babylon Kino. Il festival è stato realizzato a budget zero e non coinvolge nessun organismo governativo o partito politico, precisano gli organizzatori.

Ma la connessione tra Berlino e Belgrado non finisce qui. Pochi giorni dopo la conclusione di Serbinale, arriva in città Remake, un interessante festival incentrato sul tema del riciclo e del riutilizzo ambientale giunto oggi alla sua terza edizione (la prima fuori dalla Serbia).

Organizzato in collaborazione con Platoon, il Remake si terrà dall’11 al 15 settembre 2013 nell’avveniristico locale di container a due passi da Rosa-Luxembourg Platz. Per i dettagli, ancora un po’ di pazienza: tra pochi giorni dedicheremo al festival un articolo apposito.

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