La drag queen e il video-shock: «Mi cucio la bocca contro l’omofobia in Russia»

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Non dice nulla. Prende l’ago, il filo e, in silenzio, comincia a cucirsi la bocca, lottando contro il dolore, mentre il sangue le scorre sul mento.

È scioccante il video messo in rete da Barbie Breakout, famosa drag queen berlinese, per protesta contro la persecuzione verso gli omosessuali in Russia. Nel filmato caricato su Youtube, si vede B.B. seduta all’interno di un piccolo scantinato, mentre si infligge la dolorosa tortura.

«Mi sono sentita particolarmente colpita dalla violenza contro i gay messa in atto da Putin e dalla sua nazione», ha raccontato poi a Die Welt. «Spero che le persone diventino più consapevoli della situazione in Russia, e possibilmente compiano delle azioni simboliche per protesta».

Ad esempio, «che comprino meno prodotti russi, e che rivolgano alle Olimpiadi invernali del 2014 a Sochi un’attenzione particolare. Boicottando, magari, anche le aziende che sponsorizzano l’evento, come Coca Cola e McDonald’s, o inviando loro lettere di protesta. Un governo come quello russo non può essere supportato, in alcun modo».

Nei giorni scorsi, il governo di Mosca ha approvato un disegno di legge che contrasta la “propaganda delle tradizioni sessuali non convenzionali”. In pratica, chiunque parli bene o difenda i diritti dei gay rischia una multa. Che peggiorano se l’autore delle dichiarazioni ricopre una carica pubblica. Fuorilegge anche chi organizza gay pride e manifestazioni pubbliche analoghe.