Un brivido pericoloso: a Berlino il Train Surfing sulla metropolitana

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Si sono inventati delle montagne russe in versione “street”, illegali e senza nessun tipo di protezione. Si fanno chiamare trainsurfers ed amano cavalcare i treni della metropolitana tra una stazione e l’altra, barattando un grande rischio per un grande brivido.

Gli Zugreiter, per dirla in tedesco, si accovacciano sui tetti dell’U-Bahn – di Berlino e non solo – o viaggiano appesi ai vagoni, spesso utilizzando gli spazi tra una carrozza e l’altra. Un passatempo estremo e dall’indubbio coefficiente di rischio, documentato da una serie di video caricati su Youtube.

Il Train Surfing non è una novità: ancora meno a Berlino, una delle capitali di questo particolare “sport”. Notevole anche il fardello di vittime da esso causate: secondo una ricerca pubblicata nel 1998 da H. Strauch, I.Wirth e G. Geserick, tra il 1988 ed il 1995 in città vennero registrati 45 incidenti, che causarono 18 morti.

Secondo la BVG, sono circa 100 i berlinesi che praticano oggi il Train Surfing, ed appartengono tutti alla scena hip hop cittadina. Se si viene pescati a compiere un’azione di questo tipo, il codice penale prevede la reclusione tra i sei mesi e i dieci anni. Quasi sempre, però, i train surfers riescono a farla franca.

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