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La biblioteca più grande della Germania nascerà a Tempelhof

Uno dei progetti in concorso
Uno dei progetti in concorso

di Davide Rosa

Tempelhof è ancora una volta simbolo e scenario del cambiamento della Hauptstadt. Il concorso per la costruzione del nuovo edificio per la Zentral und Landesbibliothek, bandito dal Land di Berlino nel 2012, ha infatti dato i suoi frutti e sta giungendo al termine.

La ZLB è attualmente dislocata in tre diversi stabili non più idonei alle esigenze odierne. La realizzazione della nuova sede, mirerebbe quindi a riunire le parti in un’unica struttura in grado di assolvere al meglio le funzioni ed i servizi di quella che, con i suoi 52.000 metri quadri, sarà la biblioteca pubblica più grande della Germania.

Come luogo per il nuovo polo, è stato scelto un lotto collocato a sud-ovest del Tempelhofer Feld facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione U ed S-bahn Tempelhof, direttamente confinante con l’autostrada A100 ed adiacente all’ala meridionale dell’ex aeroporto.

Una scelta strategica studiata al fine di imporre l’edificio come nuova polarità a metà strada tra la realtà urbana ed il parco, ma anche come importante crocevia della rete pedonale e come forte landmark della connessione infrastrutturale del settore sud-occidentale.

Il concorso per il consistente incarico, ha avuto grande risonanza e partecipazione internazionale. Otto i progetti giunti in fase finale ed insigniti di un premio, esposti assieme a tutte le altre proposte in una mostra a Tempelhof fino al 16 maggio, data in cui il Segretario alla Cultura André Schmitz assieme alla Direttrice del Senatsbau Regula Lüscher ed al Direttore della ZLB Volker Heller nomineranno il vincitore.

Aggiornamento: La giuria ha stabilito che gli otto progetti finalisti del Concorso per Idee per la ZLB sono vincitori a pari merito. Potranno quindi partecipare tutti alla seconda ed ultima fase del Concorso per la Realizzazione, a cui prenderanno parte anche altri studi di architettura più noti selezionati dalla committenza. Tale scelta è stata giustificata come un’opportunità per allargare democraticamente il contributo ad un concorso che altrimenti si sarebbe svolto a partecipazione ristretta. Il 3 Giugno inoltre, si svolgerà al Friederich Ebert Stiftung Forum un evento di carattere informativo sulla nuova Biblioteca (clicca qui per programma e registrazione). 

Un’ulteriore destinazione d’uso, dunque, aggiunta alla fruibilità dei ben 386 ettari della superficie del vecchio aeroporto a cui però non viene risparmiata qualche critica, sebbene indiretta. Tra le varie proposte infatti, quella dell’Architekturbüro Günther GmBH ha un retrogusto che sa di provocazione: non un edificio ex novo ma l’inserimento della biblioteca nell’edificio di Tempelhof, occupandone così solo la metà.

Un’idea tanto fuori dalle richeste del bando quanto certamente concreta e più parsimoniosa. Una proposta che riporta ad una riflessione sulla politica del riuso in una Berlino definita talvolta in preda alla „Bauwut“, ovvero ad una vera e propria smania di costruire.


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5 Commenti

  1. Bha vi dirò.. Non per essere tradizionalista ma.. In una città ricca di tradizioni e arte questa biblioteca mi sembra una ‘sberla’ moderna.. Questione di gusti per carità..

    1. Berlino é sicuramente ricca di tradizione ed arte ma non é certo ricca di edifici storici ed antichi per cui la realizzazione di un progetto così moderno rappresenterebbe una sberla.
      Tra l´altro, avete visto cosa c´é immediatamente accanto al sito della proposta nuova biblioteca?
      Ikea – Bauhaus e altri magazzini.
      Mica il Duomo!

      1. Cro Stefano ti sei dato contro nelle prime 4 righe”Berlino é sicuramente ricca di tradizione ed arte ma non é certo ricca di edifici storici ed antichi”. Ne vogliamo parlare? Certo mi puoi dire che, per la location sù cui andrà costruita và benissimo però….
        Saluti
        Marco

        1. Caro Marco,
          essere ricca di tradizione ed arte non vuol dire necessariamente che Berlino sia bella come Parigi. La guerra ha distrutto la stragrande maggioranza dei bei palazzi d´epoca. E la ricostruzione post bellica ha creato dei mostri degni di una periferia cinese.
          Inoltre, come già detto, la proposta biblioteca non puo’ che abbellire una parte di città stretta tra centri commerciali e autostrada da una parte e l´ex aeroporto di Tempelhof dall´altra. Nessuna “sberla” moderna in questo caso.
          Saluti

          1. Almeno sapete di cosa parlate??? ho capito che non siete del settore ma dire che questa è un architettura moderna è una falsità assurda…

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