Il berlinese Paul Van Dyk tra i dj più ricchi del mondo

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Tutti gli appassionati di musica dance e trance lo conoscono: Paul Van Dyk, nato a Eisenhüttenstadt (nel Brandeburgo) e cresciuto a Berlino Est, è da vent’anni nell’olimpo dei migliori dj del mondo. Vincitore di un Grammy e di numerosi altri premi, Van Dyk è stato eletto nel 2005 e nel 2006 “migliore dj al mondo” dal magazine Djmag.

Oggi, un’altra classifica vede il musicista berlinese, la cui carriera cominciò all’inizio degli anni ’90, primeggiare: secondo una lista stilata da Celebrity Networth, infatti, Van Dyk detiene il quinto patrimonio personale più ampio tra tutti i dj del mondo, 52 milioni di dollari.

Prima di lui figurano l’olandese Tiesto, in prima posizione con un conto in banca da 75 milioni di dollari, i francesi Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter dei Daft Punk (60 milioni ciascuno), e l’inglese Paul Oakenfold, con 58 milioni. Nella top ten figurano anche Armin Van Buuren, John Digweed, Judge Jules, Sasha e Peter Tong.

Non appare in lista, invece, l’altra superstar tedesca della consolle, Paul Kalkbrenner. Una svista, probabilmente. Il primo italiano è Benny Benassi (al secolo Marco Benassi, Reggio Emilia, 1967), fermo in ventesima posizione con venti milioni di dollari. Tra i giovani, spiccano Skrillex (16 milioni) e Avicii (12 milioni).