I Chromatics live a Kreuzberg: il racconto e le foto

© Il Mitte
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Dal 2012, Portland non è più “soltanto” la casa di  The Decemberists, GossipThe Dandy Warhols e di Courtney Love, che nella capitale dell’Oregon ha trascorso infanzia ed adolescenza. Con l’uscita di un disco meraviglioso – Kill for Love – una band dall’esperienza decennale è riuscita a conquistare la ribalta internazionale: i Chromatics.

Formatisi nel 2001, i quattro avevano già tre dischi all’attivo, e potevano contare su un seguito importante negli Stati Uniti. Ma è solo con l’ultima opera, pubblicata nella scorsa primavera per Italians Do It Better, che Ruth, Johnny, Adam e Nat si sono imposti anche al di fuori dei confini americani.

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E’ sull’onda di questo successo che i quattro ragazzi si sono presentati ieri sera al Lido di Kreuzberg, a Berlino, per una concerto completamente sold out. Grande spazio, in scaletta, ai pezzi dell’ultimo album, dal singolo trainante “Kill for Love” a “These streets will never look the same”, da “Lady” a “The River”, fino alla bellissima cover di “Into the black” di Neil Young.

Guidati dalla voce di Ruth (sottotono, forse anche a causa di un set audio non proprio perfetto), dall’estro di Adam – impegnato alla chitarra elettrica e al Korg – e soprattutto di Johnny Jewel – dietro a sintetizzatori, tastiera e pad e vero e proprio “direttore d’orchestra” -, i Chromatics hanno proposto un set compatto, con poche concessioni allo spettacolo. Come sempre, hanno preferito lasciar parlare la musica. Ed è stato un successo.

(Valerio Bassan)

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