Cannabis, la Germania alla ricerca di una legge condivisa

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© Manuel Martín Vicente on Flickr / CC BY 2.0
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Cambia il Land, cambia la legge, aumenta la confusione. Le norme che regolano il possesso di marijuana, in Germania, sono tutt’altro che uniformi. Ogni stato ha la sua, e basta spostarsi di pochi chilometri perché la quantità di cannabis in proprio possesso passi dallo status di “legale” a quello di “illegale”.

Ad esempio, a Berlino il limite è di 15 grammi, il più elevato del paese; nel circostante territorio del Brandeburgo, però, il limite si abbassa fino a 6. In media, la soglia si aggira intorno agli 8-10 grammi. Ora il Ministro dell’Interno del Nord Reno Vestfalia, Ralf Jäger, sta spingendo affinché tutti gli stati approvino una regolamentazione condivisa, tale da scongiurare ambiguità ed equivoci.

Durante una conferenza che ha riunito rappresentanti di tutti i Länder, Jäger ha chiesto al Ministro federale Sabine Leutheusser-Schnarrenberger di ripensare la legge, rendendola uguale nell’intero paese. Non è la prima volta che ciò avviene: già nel 1994 la Corte Costituzionale tedesca aveva chiesto di stabilire uno standard comune, ma (quasi) nessuno aveva dato ascolto alla raccomandazione.

L’ultimo Land, in termini di tempo, a chiedere un cambiamento della legge è stata la Bassa Sassonia. Qui, a novembre 2012, il Ministro della Giustizia Bernd Busemann (CDU), aveva evidenziato “la necessità di abbassare il limite di possesso a 6 grammi in tutto il paese”.

D’accordo anche i rappresentanti della polizia. Ma le posizioni, a livello nazionale, restano contrastanti: in particolare, la SPD resta a favore di un allargamento delle maglie. A differenza dei cristiano-democratici, uniti nel chiedere un giro di vite dal nord al sud della Germania.

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