Berlino, dove le donne guadagnano il 15% in meno degli uomini

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Dal film "Eine Frau in Berlin"
Dal film “Eine Frau in Berlin”

Sono sempre di più le donne che lavorano a Berlino, con un aumento percentuale consistente tra il 2010 e il 2011. Tuttavia, le loro condizioni di lavoro restano precarie. A rivelarlo, la quarta edizione del Gender Datenreport für Berlin, realizzato dall’Ufficio di Statistica di Berlino-Brandeburgo in collaborazione con il Senato, che ha presentato la pubblicazione.

Le donne, nella capitale tedesca, guadagnano mediamente il 15 per cento in meno rispetto ai colleghi uomini. A livello nazionale il dato è ancora peggiore, con una differenza del 22 per cento. In generale, solo il 35 per cento delle berlinesi occupate tra i 35 e i 55 anni riesce ad assicurarsi uno stipendio superiore ai 1500 euro mensili netti (tra gli uomini pari età, invece, il 47 per cento supera questa soglia).

Il 32 per cento di loro è impiegata in lavori part-time regolamentati e assicurati. Un dato in aumento, così come è in crescita il numero di lavoratrici a cottimo: da 125mila nel 2010, a 133mila nel 2011. Tra i dati positivi, il miglioramento generale delle prospettive di carriera a livello universitario.

Negli atenei la metà degli studenti è di sesso femminile, con una quota tra i dottorandi che ha raggiunto il 48 per cento. Il 55 per cento dei professori di nuova nomina, inoltre, è donna. Un dato interessante, se si pensa che a livello nazionale siamo attorno al 20 per cento. “Sono soddisfatto del risultato complessivo”, ha detto il senatore Dilek Kolat (SPD). “Ma resta ancora molto da fare”.