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Un “Piano Sprint” per salvare ciò che resta di BER

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Un piano d’azione studiato nei minimi dettagli, denominato “Sprint”, dovrà riuscire ad accelerare il processo di apertura del nuovo aeroporto di Berlino Brandeburgo, la cui data di inaugurazione rimane al momento sconosciuta. Lo ha annunciato Hartmut Mehdorn, CEO di Flughafen Berlin Brandenburg GmbH, ai giornalisti.

“Si tratta di un nuovo inizio per numerosi settori organizzativi del progetto”, ha aggiunto Mehdorn. Il piano, che prevede la gestione coordinata di tutti i processi attualmente in atto, sarà messo in atto attraverso un ufficio di Project Management che si stabilirà all’interno dello scalo stesso.

Tutti gli aspetti tecnici, d’ora in poi, saranno supervisionati da questo centro di competenza, che si occuperà di valutare l’avanzamento dei lavori, di gestire i rapporti con le compagnie coinvolte nei lavori, di documentare l’intero processo. Il lavoro restante nello scalo sarà suddiviso in 25 moduli: a capo di ogni modulo vi sarà un manager, responsabile della piena realizzazione dei suoi compiti.

Meno deleghe, meno confusione, più trasparenza. É questo dunque il piano di Mehdorn per riuscire a districare la matassa di BER, la cui apertura era originariamente prevista per il giugno del 2012. Matthias Platzeck, il Primo Ministro del Brandeburgo, ha promesso pieno appoggio al nuovo piano. In attesa di vedere se porterà i frutti sperati.

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2 Commenti

  1. Mi auguro davvero che questo piano abbia successo.
    Le condizioni di TXL sono disastrose, l´aeroporto e´ piccolo, sporco e tenuto male, non in grado di sopportare un traffico ben superiore a quello per cui era stato progettato.
    Quel che trovo incredibile e´ che Wowereit e Platzeck, che sono i principali responsabili del disastro di BER, se la siano cavata. Spero vivamente che verranno puniti dagli elettori alla prossima tornata.

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