“I ladri del Muro”: il video

muro

di Stefano Casertano

Lo hanno fatto di sorpresa, durante le vacanze di Pasqua, e alle cinque del mattino, come i ladri. Sapevano di fare qualcosa di sbagliato, e per questo hanno cercato di portare a termine il loro crimine culturale sotto gli occhi di meno persone possibile. Così, alle cinque del mattino del 27 marzo 2013, altre tre porzioni di muro dell’East Side Gallery sono state sradicate, a far compagnia a quella già staccata all’inizio del mese.

La città si è risvegliata attonita, e qualche berlinese ha raggiunto il muro come se stesse visitando un amico malato. La polizia, intervenuta con 250 unità, presidia il buco, mentre nella zona che ospiterà l’orrenda torre appartamenti di lusso, dell’investitore Maik Uwe Hinkel, che probabilmente ha già scalato tutte le posizioni per essere considerato a merito l’uomo più odiato di Berlino.

Non che stia commettendo un reato, legalmente parlando. Ha il permesso di costruire ciò che vuole – solo che il colpo di mano della nottata sembra voler segnalare un cambio di rotta rispetto alla disponibilità al dialogo dimostrata nelle scorse settimane, dopo due grandi manifestazioni di protesta. Come abbia fatto a coinvolgere 250 poliziotti senza che trapelasse la voce, e come abbia fatto a coordinare un simile apparato di sicurezza alla sola espressione del desiderio di costruire, ancora deve essere chiarito.

Giovedì 28 marzo si terrà una manifestazione di protesta davanti al municipio di Berlino.

Ecco il video de Il Mitte:

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3 COMMENTS

  1. Il crimine culturale lo state facendo voi diffondendo questi articoli di parte che fanno leva sull’impatto emotivo delle persone, senza andare a ricercare la realtà dei fatti come dovrebbe fare qualsiasi giornalista.
    Mi rivolgo a chi legge questi articoli: non fermatevi alle apparenze, andate a cercare le motivazioni e i dettagli di questa vicenda, non fatevi prendere dall’irrazionalità di chi urla “oh mio dio vogliono buttare giù il muro cattivi bastardi!1111!1”, e dopo traete voi le conclusioni da persone libere.

    • Prima di puntare il dito e di dispensare questo tipo di consigli (cosa che, tra l’altro, fa puntualmente sotto ogni articolo che riguarda il muro), abbia il coraggio di firmarsi con nome e cognome e di inserire un indirizzo mail reale.

      Comunque, se vuole, scriva pure qua sotto com’è secondo lei “la realtà dei fatti”, visto che ci fa intendere di conoscerla. Lo spazio non le manca.

      Saluti,
      Valerio Bassan

  2. Dopo le Tacheles, il Muro; Berlino ha voglia di normalità e di appiattimento; ma così non sarà più Berlino

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