La Berlinale 2013 “dimentica” il cinema italiano?

Non è bastata la conquista dell’Orso d’oro da parte dei fratelli Taviani, lo scorso anno con “Cesare deve morire”, per “convincere” la giuria della Berlinale 2013 ad includere un film italiano nella selezione ufficiale del festival: non ce la fa nemmeno Gabriele Salvatores, che con “Educazione siberiana” era accreditato di buone chance. Nessuna speranza per l’Italia, dunque, di bissare il successo di dodici mesi fa.

Ci saranno, comunque, alcune presenze italiane all’interno dell’ampio cartellone del festival: nella sezione Generation ci sarà “Matilde”, cortometraggio diretto dal 35enne Vito Palmieri e prodotto da Agfa/Fiadda (Associazione genitori con figli audiolesi): un “racconto delicatissimo sul disagio della sordità, vissuto dagli occhi di una bambina dall’intelligenza vivace e dalla personalità spiccata”.

Nella sezione Forum verrà proiettato “Materia Oscura”, documentario di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi girato nel poligono sperimentale del Salto di Quirra, in Sardegna, dove per anni gli eserciti hanno testato l’efficacia delle nuove armi con gravissime conseguenze per l’ambiente (un tema di cui recentemente si era parlato anche a Berlino).

Il cinema d’autore italiano sarà invece rappresentato a Berlino dal ciak di Giuseppe Tornatore, il cui ultimo film “La migliore offerta” – già uscito nei cinema italiani – ha conquistato una proiezione d’onore all’interno della sezione Berlinale Special, dedicata alle “grandi firme” della regia (ne avevamo parlato qui).

Ma la sezione che rivolgerà maggiormente lo sguardo verso l’Italia sarà Kulinarischen Kino: qui saranno presentati “Couscous Island”, documentario di Francesco Amato e Stefano Scarafia; “Green Porno Season two”, film realizzato da Isabella Rossellini e Jody Shapiro; e “Slow Food Story”, firmato da Stefano Sardo.

“Giovani talenti e artisti conosciuti presenteranno pellicole in cui la realtà e la finzione saranno clamorosamente simili”, ha spiegato il direttore del Festival, Dieter Kosslick, commentando l’annuncio della selezione ufficiale. “Il cinema indipendente sta vivendo una rinascita. Veloce e turbolenta: la vita è difficile e ingiusta, ma ancora molto divertente”.

Tra i film selezionati nel cartellone principale della Berlinale 2013 – che comincerà il prossimo 7 febbraio e si concluderà il 17 – ci sono pellicole provenienti da Austria, Bosnia, Canada, Cile, Germania, Francia, Grecia, Cina, Iran, Kazakistan, Olanda, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Stati Uniti.

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