Agevolazioni fiscali ai gay, la CDU dice no: si dimette il promotore

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Non è stata sufficiente la frangia interna di 13 onorevoli che, ad agosto, aveva deciso di esporsi in prima persona. Lo zoccolo duro del partito, capitanato dal ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, ha deciso di non fornire il proprio appoggio politico alla riforma che avrebbe equiparato le coppie gay alle coppie etero sotto il punto di vista delle agevolazioni fiscali.

Su una questione di cui si parla ormai da tempo in Germania, la CDU si è divisa. Dopo aver avviato essa stessa la discussione, la forza politica di Angela Merkel ha preferito tarpare le ali alla proposta di legge, durante il congresso del partito tenutosi ad Hannover nei giorni scorsi. Eppure i tredici “riformisti” avevano ottenuto il placet del Ministro della Famiglia, Kristina Schroeder, secondo cui la proposta arrivava «al momento giusto» ed era «in linea con i valori conservatori».

La decisione ha scatenato la furiosa reazione di Ronny Pohle, membro della LSU (Lesben und Schwule in der Union), che ha istantaneamente avanzato le proprie dimissioni dal partito. Pohle, che faceva parte della CDU da ormai otto anni, e che era stato tra i promotori della riforma, ha tagliato la propria tessera e ha pubblicato l’immagine su Facebook. Sotto trovate la foto.

Intanto, Angela Merkel è stata rieletta trionfalmente a capo del partito. La cancelliera ha ottenuto il 97,4% delle preferenze ed è stata riconfermata presidente, carica che ricopre da ormai più di 12 anni.