Burgermeister, Nil e gli altri: i Wc di Berlino diventano ristoranti

[© Falling Outside The Normal Moral Constraints / Flickr/ CC BY 2.0]
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Burgermeister [© Falling Outside The Normal Moral Constraints / Flickr/ CC BY 2.0]

A Berlino, si sa, la birra scorre a fiumi e già a partire dalle prime ore del mattino. Ecco perché, nel 1879, furono creati i primi due modelli di bagni pubblici.

Erano dei padiglioni di ferro, dipinti di verde e di forma ottagonale, pensati per la categoria maschile, più incline alla bevuta e più bisognosa, dunque, di un posto dove liberarsene al momento opportuno.

Con il passare del tempo, sempre più bagni pubblici sono spuntati in tutta la città e l’architettura è sempre stata un loro punto di forza. Non semplici gabbiotti, dunque, ma veri e propri gioielli, come ci ricorda l’ex bagno pubblico in Kantstraße, che sembra piuttosto un piccolo chalet svizzero.

Oggi quelle gemme architettoniche hanno perso la loro funzione originaria, sostituiti da più moderne e sobrie “casupole”, con porte automatiche e musica da accompagnamento. Ma non per questo la città se ne è disfatta, anzi.

Gli ex servizi igienici pubblici di Berlino si sono trasformati e hanno assunto le più disparate funzioni: fiorai, biglietterie, giornalai e, soprattutto, bancarelle per la vendita del cibo.

Abbiamo già ricordato l’edificio di Kantstraße, oggi un mini-ristorante con specialità del Nord Africa. Aperto nel 2006 dal cuoco 54enne Ben Aziza, ha preso il nome di Le Couscous ed è riuscito a farsi i propri clienti affezionati.

E poi Nil, aperto nel luglio del 2011 in un ex orinatoio in Kottbusser Damm. Qui si offrono piatti della cucina sudanese, dal Mish al Nilfinger, ma il suo proprietario ElSayed, che ha aperto altri tre “Nil” in città, non nasconde le difficoltà, oggi che l’offerta culinaria berlinese è sempre più ampia.

Ma l’esempio fu famoso resta sicuramente Burgermeister, una di quelle tipiche costruzioni ottagonali, in ferro verde. Situato proprio sotto il viadotto della U-Bahn, alla fermata di Schlesisches Tor, è il posto adatto per uno spuntino veloce, il cui “Meista Burger” a 3,80 euro è conosciuto addirittura dai turisti.

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