Sesso con gli animali, Berlino prepara la maxi multa

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BZ, per chi non lo conoscesse, è un tabloid popolare di Berlino. Con il suo taglio scandalistico ed i suoi titoli “urlati”, il giornale strizza di continuo l’occhio al gossip. Un po’ come la Bild o, per rimanere in zona, il Berliner Kurier. BZ non è nuovo alla pubblicazione di articoli “forti” e provocatori.

Qualche giorno fa, il quotidiano ha dato grande risalto alla storia di David Z, un ragazzo di Berlino che pratica la zooerastia, il sesso con gli animali. Il ventiseienne, in un lungo racconto-intervista, spiega ai giornalisti come la sua relazione con un dalmata, Maromi, sia nata qualche anno fa.

“Ho fatto sesso per la prima volta con un cane  a vent’anni. É stato lui a cominciare”, ha raccontato il ragazzo. David parla tranquillamente delle sue abitudini, perché, dice, “non ha più voglia di nascondersi“. “La gente mi chiama stupratore, sfruttatore di animali e così via”, spiega, “eppure è il mio cane a farmi capire quando ne ha voglia”.

L’intervista, che ha destato scalpore, tratta un tema che – in Germania, almeno – è molto più sentito di quanto si pensi. Nel paese, secondo BZ, sarebbero più di diecimila i tedeschi che praticano sesso con animali. Al punto che il governo di Angela Merkel ha deciso di intervenire, inasprendo le pene previste dalla giustizia.

La zooerastia è già fuorilegge in Svizzera, Gran Bretagna, Irlanda del Nord e Galles. In Germania, finora, la pratica veniva punita solo se causava danni fisici all’animale. Il disegno di legge varato nei giorni scorsi dal governo tedesco, invece, prevede una multa di 25 mila euro per chiunque intrattenga rapporti sessuali di questo tipo.

Secondo quanto spiega Lettera 43 in un articolo, il reato di zooerastia era stato depenalizzato nel 1969, quando venne annullato il comma relativo all’interno della normativa sulla tutela degli animali. Da quel momento in poi, rimase in vigore soltanto il divieto il loro utilizzo all’interno dei film pornografici.

“Per il governo federale la difesa dei diritti degli animali è una priorità”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, Ilse Aigner. Secondo gli esperti, i rapporti sessuali di questo tipo potrebbero causare agli animali anche problemi di carattere psichico, oltre che fisico, esponendoli ad aggressività e depressione. L’approvazione del decreto, che raccoglie i consensi delle principali forze politiche, dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.