Chiusura domenicale, 1000 Spätis berlinesi a rischio

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Ciò che sino a poco tempo fa sembrava possibile è diventato legge: agli Spätis non è più consentito rimanere aperti di domenica e nei giorni festivi. Da adesso in poi, per i propri acquisti domenicali – cioccolato, dolciumi, snack, birra, sigarette – i berlinesi dovranno rivolgersi altrove.

Saranno oltre 1000 i negozi interessati dalla nuova norma, mentre potrà restare aperto chi venderà determinate tipologie di prodotto (nello specifico fiori, prodotti da forno, latticini). Un colpo duro per i gestori delle drogherie cittadine, che proprio grazie all’apertura domenicale – giorno in cui viene a mancare la concorrenza di supermercati e centri commerciali – riuscivano a guadagnarsi gran parte dello stipendio.

Vani risultano ora i tentativi di diversi politici di modificare la legge. Heiko Melzer, esperto di economia della CDU, è rammaricato per la decisione. Il suo schieramento politico aveva proposto diverse soluzioni, come del resto aveva fatto Sybille von Obernitz, da poco ex-senatrice dell’economia: una delle proposte più quotate prevedeva un cambiamento di orario che evitasse l’imposizione di una chiusura totale.

E invece, alla fine, ha prevalso il pugno duro. Da domenica prossima, chi contravverrà il divieto potrà incorrere in pesanti sanzioni. Ogni distretto è incaricato di monitorare la situazione attraverso le proprie forze di vigilanza. Ai berlinesi, invece, non resta che comprare il sabato tutto quello che occorre. Peccato: è un’altra piccola tradizione berlinese che se ne va.

di Oriana Poeta

3 COMMENTS

  1. La ratio di questa legge poi qualcuno dovrebbe spiegarla! Cioè invece di agevolare la vita di tutti – consumatori e commercianti – si pongono dei paletti assurdi! Un vero peccato, un vero passo indietro!

  2. Mi hanno riferito dei tedeschi che la legge è tedesca ed è sempre esistita. A Berlino si “chiudeva un occhio” mentre adesso hanno deciso di aprirlo. Quando ho chiesto (da italiano sospettoso) se non ci fosse dietro qualche lobby, mi hanno guardato strano e ribadito “Uh? No, no è solo una legge”.

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