“Silence is a lie” in mostra al centro wellness SEZ

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Nel marzo del 1981, a Friedrichshain, s’inaugurava il SEZ, un centro sportivo e di riposo. Il Partito Socialista Unificato di Germania (SED) non avrebbe mai pensato che, trentun anni dopo l’apertura, sui muri di quello stesso edificio sarebbe stata allestita una mostra di graffiti critici e innovativi.

Silence is a lie” è il titolo della mostra, nome che riprende un verso del poeta russo Jewgeni Jewtuschenko: “When the truth is replaced by silence then silence is a lie”. L’idea del nome è da attribuire alla designer Mustar: “Noi non vogliamo costringere nessuno a dover criticare socialmente o politicamente, ma si deve parlare di ciò che disturba. […] Crediamo che la urban art non sia solo un movimento per la strada, ma anche per il futuro. Tutti hanno voce, tutti possono esprimersi”. Dello stesso parere è anche Rainer Löhnitz, l’imprenditore della Sassonia che alla fine del 2003 ha comprato il SEZ per la cifra simbolica di un euro.

Ai tempi della DDR, il SEZ era un centro molto amato e frequentato, soprattutto per le sue piscine, accogliendo annualmente sino a un milione e seicentomila visitatori. Oggi si può giocare anche a ping-pong, beach volley, badminton o, semplicemente, rilassarsi nella sauna. Nel 2002, tuttavia, questo centro è stato chiuso a causa delle spese di gestione troppo alte. L’imprenditore di Lipsia ne ha approfittato per acquistarlo e riaprirlo come centro fitness e wellness.

© digitalartberlin.com

Löhnitz, in merito all’aver concesso il SEZ come spazio espositivo, afferma che “ci sono già tante gallerie che si occupano di arte classica, ma ci sono tanti altri artisti che s’interessano di un altro tipo di arte. Loro sono liberi di poter fare quello che vogliono”.

L’artista Alaniz e la moglie Mustar avevano in progetto una mostra da molto tempo, rimasta irrealizzata fino ad oggi per la mancanza di uno spazio espositivo. L’incontro a Berlino tra l’imprenditore e l’artista è stato decisivo. Löhnitz ha proposto il SEZ non senza dettare delle condizioni: la mostra doveva creare qualcosa che fosse costruttivo, critico e creativo. La coppia si è così messa al lavoro, creando un concorso on-line al quale hanno partecipato artisti da tutto il mondo.

Gli artisti selezionati sono stati 130. Ad oggi, però, non tutti i muri sono stati dipinti e c’è ancora spazio per nuovi artisti, come ricorda lo stesso imprenditore. Löhnitz, infatti, ha deciso di offrire questi spazi anche agli artisti berlinesi. Ci si può candidare da subito con idee e proposte, mandando una mail (all’indirizzo urbanart@sez-berlin.de) o presentandosi direttamente al centro.

Per il prossimo anno l’imprenditore progetta di rinnovare il piano superiore dell’edificio, dedicandolo alla musica e al teatro. Da poco è stato aperto anche un reparto di gastronomia.

“Silence is a lie” presso il SEZ
Lansberger Allee 77, Friedrichshain
Dal venerdì alla domenica, ore 15-19
Ingresso: 3 euro
www.silenceisalie.com

di Oriana Poeta