Vandali della memoria: manomesse alcune “bici fantasma”

Sono tante, sempre di più, le “biciclette fantasma” dipinte di bianco attaccate ai pali di Berlino: commoventi omaggi in ricordo dei ciclisti scomparsi in incidenti stradali, con delle piccole targhe a ricordarne la tragica morte.

Anche in una città bike-friendly come Berlino, infatti, sono in aumento gli scontri fatali per chi si muove sulle due ruote: l’ultima tragedia a Theodor-Heuss-Platz, lo scorso 21 agosto, quando un 61enne ha perso la vita dopo essere stato investito da un autobus.

Ma mentre l’iniziativa delle Geisterfahrrad, avviata in Missouri ed importata a Berlino dalla sezione locale della Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club e. V., compie tre anni, un problema sorto di recente scatena polemiche nuove: il vandalismo.

Secondo quanto riporta la Berliner Zeitung, infatti, sono già tre le bici che dall’inizio dell’anno hanno richiesto assistenza e sostituzione. Ignoti, infatti, hanno manomesso selle, manubri e pneumatici di alcuni dei “memoriali a due ruote” posizionati in città, sottraendo inoltre numerose delle placchette affisse ai pali.

C’è inoltre, in molti non colgono il senso del memoriale, o fingono di non farlo. Secondo il quotidiano berlinese, c’è chi ha provato a rubare una della bici, mentre qualcuno altro, con notevole cattivo gusto, ha usato uno dei telai ridipinti per apporre poster pubblicitari.

Un vero e proprio scandalo per un’iniziativa lodevole, nata con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della sicurezza stradale a due ruote. Tra l’altro, il bilancio dei ciclisti tragicamente scomparsi a Berlino è in peggioramento: sei morti nel 2010, undici morti nel 2011, già sei morti nell’anno in corso.

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